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Assicurazione auto defunto

Se il proprietario del veicolo oggetto dell'assicurazione auto è deceduto, gli eredi lo devono comunicare alla compagnia e per essa a Prima, e decidere come gestire il veicolo e la polizza. Scopri cosa fare in caso di successione, passaggio di proprietà, vendita o rottamazione.

7 minuti di lettura
Ultimo aggiornamento 20/07/2026

Assicurazione auto defunto

  • Comunica il decesso alla compagnia assicurativa

  • Valuta se trasferire, vendere o rottamare il veicolo ereditato

  • Gestisci la polizza e il passaggio di proprietà prima di utilizzare l'auto

Assicurazione auto defunto - Illustrazione

Cosa fare con l’assicurazione auto se l’intestatario è deceduto

Quando il proprietario del veicolo viene a mancare, il contratto di assicurazione auto è risolto di diritto. In ogni caso, gli eredi sono tenuti a comunicarne il decesso alla compagnia assicurativa e, per essa a Prima, al più presto. La risoluzione comporta il rimborso della quota di premio RC Auto non ancora goduta al netto delle imposte e del contributo al Servizio Sanitario Nazionale, a decorrere dalla data di ricezione della comunicazione relativa al decesso del proprietario del veicolo.

In caso di decesso dell’intestatario, infatti, la polizza non può essere semplicemente lasciata invariata: è necessario verificare come gestire il contratto assicurativo e il veicolo in base alla situazione specifica.

Se gli eredi intendono continuare a utilizzare l'auto, sarà inoltre necessario valutare il passaggio di proprietà e l'aggiornamento della copertura assicurativa.

Comunica tempestivamente il decesso alla compagnia assicurativa. Ogni variazione che riguarda il proprietario del veicolo o il contraente della polizza può incidere sulla validità della copertura e sulla corretta gestione del contratto assicurativo.

Differenza tra proprietario, contraente della polizza e conducente

Quando si parla di assicurazione auto intestata ad un defunto, è importante distinguere tra tre figure:

  • Proprietario del veicolo: è la persona intestataria dell'auto, indicata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e nel Documento Unico di circolazione e proprietà

  • Contraente della polizza: è la persona che ha sottoscritto il contratto di assicurazione e paga il premio. Può coincidere con il proprietario del veicolo, ma non è obbligatorio

  • Conducente abituale: è la persona che utilizza il veicolo. Può essere diversa sia dal proprietario sia dal contraente della polizza

Dopo il decesso, gli eredi devono verificare tutte e tre le posizioni: chi risulta proprietario del veicolo, chi era il contraente della polizza e chi continuerà eventualmente a utilizzare l'auto.

Quando si può circolare con un’auto intestata a un defunto

Dopo il decesso dell'intestatario dell’assicurazione auto, non è possibile continuare a circolare con un'auto intestata a una persona deceduta senza regolarizzare la situazione.

Tuttavia, la normativa consente agli eredi di utilizzare il veicolo per un periodo limitato, pari a 30 giorni dal decesso, in attesa di completare gli adempimenti necessari.

Trascorso questo termine, se gli eredi intendono continuare a utilizzare l'auto, devono verificare la posizione assicurativa e quella amministrativa del veicolo. Se intendono continuare ad utilizzarlo, sarà necessario procedere con gli aggiornamenti previsti, come il passaggio di proprietà e l'aggiornamento della polizza assicurativa.

Limiti temporali e intestazione temporanea

Se il passaggio di proprietà non può essere completato entro 30 giorni dal decesso, ma un erede ha la necessità di continuare a utilizzare il veicolo, è possibile richiedere l'intestazione temporanea.

L'intestazione temporanea consente di regolarizzare l'utilizzo dell'auto in attesa del passaggio di proprietà definitivo, senza che ciò comporti l'accettazione tacita dell'eredità.

L'art. 94 del Codice della Strada prevede infatti l'obbligo di comunicare quando la disponibilità del veicolo viene trasferita, per oltre 30 giorni, a un soggetto diverso dall'intestatario.

Se l’auto resta ferma e non viene usata

Quando si parla di assicurazione auto intestata ad un defunto, è importante distinguere tra tre figure:

  • Proprietario del veicolo: è la persona intestataria dell'auto, indicata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e nel Documento Unico di circolazione e proprietà

  • Contraente della polizza: è la persona che ha sottoscritto il contratto di assicurazione e paga il premio. Può coincidere con il proprietario del veicolo, ma non è obbligatorio

  • Conducente abituale: è la persona che utilizza il veicolo. Può essere diversa sia dal proprietario sia dal contraente della polizza

Dopo il decesso, gli eredi devono verificare tutte e tre le posizioni: chi risulta proprietario del veicolo, chi era il contraente della polizza e chi continuerà eventualmente a utilizzare l'auto.

Cosa fare con l’auto del defunto: vendita, passaggio di proprietà o rottamazione

Dopo il decesso del proprietario, gli eredi, se ne hanno acquisito la proprietà, devono decidere come gestire il veicolo. Le possibili soluzioni sono:

  • Tenere il veicolo

  • Vendere l'auto, dopo aver completato gli adempimenti previsti dalla normativa

  • Rottamare il veicolo, se non si intende più utilizzarlo

La scelta influisce anche sulla gestione della polizza assicurativa, che dovrà essere aggiornata, trasferita o risolta a seconda della situazione.

In caso di decesso del proprietario del veicolo, il contratto di polizza è risolto di diritto. Per ottenere il rimborso del premio non goduto, Prima richiede il certificato di morte e il documento attestante la qualifica di erede.

Passaggio di proprietà a uno o più eredi

Se gli eredi desiderano mantenere l'auto, è necessario procedere con il passaggio di proprietà per successione.

Se l'erede è uno solo, il veicolo può essere intestato direttamente a lui, tramite:

  • L'accettazione dell'eredità

  • La registrazione dell'atto di accetazione dell’eredità presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

  • La richiesta di aggiornamento della Carta di circolazione alla Motorizzazione civile

In presenza di più eredi, l'auto può essere cointestata oppure trasferita a uno solo di essi con il consenso degli altri. Questa pratica consente di trascrivere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) il passaggio di proprietà mortis causa per accettazione dell'eredità ed è rivolta agli eredi legittimi o testamentari dell'intestatario del veicolo.

Al termine della procedura di Passaggio della proprietà auto intestata ad un defunto verrà consegnato agli eredi il Documento unico di circolazione (DUC) aggiornato.

Vendere o rottamare l’auto del defunto

Gli eredi possono decidere di vendere il veicolo invece di mantenerlo. Prima della vendita è necessario completare gli adempimenti previsti dalla successione e regolarizzare la proprietà del veicolo, così da poter effettuare il trasferimento all'acquirente.

Una volta completata la successione, gli eredi possono vendere il veicolo come qualsiasi altro proprietario.

Se gli eredi non intendono mantenere o vendere il veicolo, possono procedere con la rottamazione rivolgendosi a un centro di raccolta autorizzato. Una volta completata la demolizione, il veicolo viene cancellato dai pubblici registri secondo la procedura prevista dalla normativa di settore.

Il certificato di rottamazione è un documento fondamentale: attesta l'avvenuta demolizione del veicolo e può essere richiesto anche dalla compagnia assicurativa per procedere alla risoluzione del contratto di polizza.

Come funziona la voltura dell’assicurazione di un defunto

Con il termine voltura dell'assicurazione auto di un defunto, ci si riferisce generalmente all'aggiornamento o alla sostituzione della polizza in seguito al decesso dell'intestatario.

Una volta definito chi diventerà il nuovo proprietario del veicolo, gli eredi possono contattare la compagnia assicurativa per verificare come procedere. A seconda della situazione, la polizza potrà essere aggiornata, sostituita con un nuovo contratto oppure risolta.

Mantenere la stessa compagnia assicurativa può rappresentare una soluzione pratica, soprattutto se si desidera gestire la polizza auto in modo più semplice. La compagnia conosce già il veicolo assicurato, lo storico della polizza e le informazioni contrattuali, e può indicare agli eredi le opzioni disponibili e la documentazione necessaria per aggiornare la copertura.

Cosa fare in caso di assicurazione auto cointestata con defunto

Quando si parla di assicurazione auto cointestata con un defunto, è importante distinguere tra cointestazione del veicolo e intestazione della polizza assicurativa.

L'auto può infatti essere cointestata a più proprietari, mentre la polizza può avere un unico contraente oppure un contraente diverso dai proprietari del veicolo.

Dopo il decesso di uno dei cointestatari è quindi necessario verificare entrambe le situazioni:

  • Chi risulta proprietario del veicolo dopo la successione

  • Chi è il contraente della polizza assicurativa

  • Se è necessario aggiornare il contratto di assicurazione o stipularne uno nuovo

La gestione della polizza può infatti variare a seconda di come sono intestati il veicolo e il contratto assicurativo.

Classe di merito in caso di cointestazione

La classe di merito del defunto non viene trasferita automaticamente agli eredi o agli altri cointestatari.

Per stabilire quale classe di merito potrà essere utilizzata è necessario valutare diversi aspetti, tra cui:

  • Chi eredita il veicolo

  • Chi diventa il nuovo proprietario

  • Se l'erede era un familiare convivente

  • Le regole applicate dalla compagnia assicurativa in fase di aggiornamento o di emissione della nuova polizza

Quali sanzioni si rischiano se l’auto resta intestata al defunto

Lasciare un'auto intestata a una persona deceduta senza regolarizzare la situazione può comportare importanti conseguenze amministrative e assicurative.

Se gli eredi continuano a utilizzare il veicolo senza completare gli adempimenti previsti, possono essere applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada per il mancato aggiornamento dei dati di circolazione e della proprietà del veicolo.

Anche la polizza assicurativa deve essere gestita correttamente: comunicare tempestivamente il decesso alla compagnia e aggiornare il contratto quando necessario aiuta a evitare problemi nella gestione della copertura e di eventuali sinistri.

Per questo motivo è importante regolarizzare il prima possibile sia la posizione del veicolo sia quella della polizza, completando le pratiche di successione e di passaggio di proprietà e comunicando tempestivamente il decesso alla compagnia assicurativa.

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